DIVENTA DONATORE

Per chi vuole saperne di più…

Chi può donare il sangue?

Ogni individuo sano, di età superiore ai 18 anni e inferiore ai 65 anni (se è la prima volta che dona, ovvero a giudizio medico per i donatori periodici) di peso superiore a 50 kg, può donare volontariamente sangue o emocomponenti.
Al momento della donazione si deve godere di buona salute, avere pressione arteriosa, frequenza cardiaca ed alcuni valori del sangue nella norma.

Che cosa avviene prima della donazione?

Nelle ore precedenti la donazione è consentita l’assunzione di un piccolo pasto.
Il donatore viene invitato a leggere attentamente e a compilare un questionario da valutare con il medico.
Viene inoltre determinato il livello di emoglobina del sangue, tramite digitopuntura, onde verificare che sia nella norma.
Successivamente il medico valuta le condizioni generali di salute del candidato donatore e, una volta accertato che egli possieda i requisiti fisici previsti per l’accettazione, formalizza il giudizio di idoneità alla donazione e richiede al candidato di dare il proprio consenso informato alla donazione e al trattamento dei dati personali.
Il colloquio con il medico, riservato e coperto dal segreto professionale, è teso a verificare che il donatore abbia compreso tutte le domande che gli sono state poste e che quindi non esistano rischi derivanti dalla donazione nè per la salute del donatore nè per quella del ricevente; eventuali domande o richieste di chiarimento possono essere rivolte al medico in qualsiasi momento della procedura.

Come si dona il sangue?

Un medico, o un infermiere professionale sotto la responsabilità del medico, effettua il prelievo dal donatore che nel frattempo è stato fatto sdraiare su una apposita poltrona/lettino.
Viene apposto un laccio emostatico su un braccio e viene inserito l’ago in una vena, dopo un’accurata detersione e disinfezione della pelle; vengono riempite alcune provette per l’esecuzione degli esami previsti dalla legge; il sangue defluisce spontaneamente sino a riempire la sacca di raccolta in cui sono già contenuti un liquido anticoagulante e altre sostanze utili alla conservazione ottimale del sangue.
Al termine della donazione il donatore viene invitato a rimanere disteso per qualche minuto, quindi può consumare un leggero ristoro.

Quanto sangue viene prelevato?

La quantità di sangue prelevato a scopo di donazione, stabilito dall’attuale normativa, è uguale a 450 millilitri, più o meno il 10%.
Tale quantitativo è stato determinato in modo da garantire contemporaneamente sia una adeguata preparazione degli emocomponenti (concentrati di globuli rossi, piastrine, unità di plasma) sia l’assenza di complicanze del donatore.

Ogni quanto tempo si può donare?

Il numero massimo di donazioni di sangue intero, previsto dalla legge, è di 4 all’anno per l’uomo e di 2 per la donna in età fertile, con intervallo minimo di novanta giorni fra una donazione e l’altra.
E’ prevista una periodicità diversa, regolata dalla vigente legge, per la donazione di emocomponenti (plasma, piastrine).
La chiamata alla donazione è attuata dalle Associazioni dei Donatori Volontari d’intesa con i servizi trasfusionali.

Quanto tempo occorre per reintegrare il sangue?

La quota liquida del sangue viene ricostituita nell’arco di poche ore grazie a meccanismi naturali di recupero che richiamano liquidi entro i vasi sanguigni, la quota corpuscolata (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine) viene ricostruita in tempi variabili a seconda della cellula considerata, comunque sempre in pochi giorni.

Che cos’è l’aferesi?

L’aferesi è una tecnica particolare di prelievo con la quale è possibile sottrarre una o più componenti del sangue, restituendo al donatore ciò che non si intende raccogliere.
Per esempio, restituendo i globuli rossi, possono essere sottratte maggiori quantità di plasma o di piastrine poichè l’organismo recupera con grande rapidità le perdite di plasma, di piastrine, di globuli bianchi.
Per eseguire l’aferesi occorrono degli apparecchi, i separatori cellulari, ai quali il donatore viene collegato attraverso un circuito sterile e monouso.
La donazione di plasma in aferesi, (plasmaferesi), ha una durata di circa 40/45 minuti, durante i quali vengono raccolti da 600 a 700 millilitri di plasma; il donatore deve disporre di tutti i requisiti per l’idoneità al prelievo di sangue intero ma l’emoglobina può avere valori anche più bassi (11,5g/dl nella donna e 12,5 g/dl nell’uomo).
In un programma di plasmaferesi intensiva si possono donare fino a 12 litri di plasma all’anno e l’intervallo minimo tra due plasmaferesi è di 14 giorni (così come fra una donazione di plasma e una di sangue intero, mentre è un mese fra sangue intero e plasma), tuttavia si consiglia una donazione in aferesi ogni 30/45 giorni.

diventadonatore

Scarica il nostro pieghevole.

pieghevoli-web

Scarica i nuovi pieghevoli promozionali.